Prefazione di Lia Bronzi

Epifanie di Alfredo Lucifero è raccolta di prosa ricca di una molteplicità di riferimenti e di linguaggi esistenziali, poetici, filosofici e quotidiani, costituita da uno statuto testuale atto a stimolare un universo di sensazioni e pensieri che scorrono nell’opacità liquida del tempo, dove tutto nasce e scompare implodendo in sé nel buco nero dell’universo.

In tal senso, il titolo dell’opera ha rispondenze certe sia nella creatività che nella dialettica della mente, deliberatamente consegnate al percorso accidentato della sfida semio-analitica, quale momento ludico e catartico della dimensione poetica, che pur è sempre presente, in senso lato, nell’arte dell’autore. Qui realizza, così, un atto scritturale vicino a quello dello Zibaldone leopardiano, mentre sul piano tematico-linguistico del fondo psichico e personale, si va verso lo straniamento, l’alterità, il sogno, del tutto simile alla “eteronimia” di Fernando Pessoa, poichè Lucifero si sposta dal laboratorio letterario verso ricerche, le più svariate possibili, affacciate ad innumerevoli orizzonti, dove è presente e fibrilla l’eco della negazione, mentre i percorsi reali, orfici, moderni e antichi, si muovono secondo la circolarità di una realtà in crisi, ma pur sempre verde di poesia.

1°capitolo

Quando arriva la sera le giornate sembrano finite, ma non è così. Sembra finita la vita perchè arriva la notte portando con sé, tutte le paure sofferte fino a quel momento. Il corpo la sera comincia a distendersi si sente il sangue scorrere nelle vene e il cuore palpitare. Sembra un ospite rumoroso, stanco ma sicuro di battere come un orologio a pendolo che batte le ore e le mezze ore. Arriva di nascosto il pensiero vola sugli spazi del tempo, lo cavalca e va oltre nel futuro che non c’è è solo immaginazione. Sotto si sente pulsare la terra che è un essere vivente come noi uomini è solo più grande e più forte ma non è grande abbastanza per essere sicuro.

Anch’essa come noi è sospesa nel vuoto e sta in piedi perchè gira su se stessa come una trottola spinta dalla forza di un bambino che non sa ma sente che tutto è vano, che tutto è tranquillo perchè una persona più grande di lui ha nel pensiero la sua piccola vita. E la sua è vita vera perchè tutto ciò che lo circonda è molto vero. Non ha nessun dubbio. I dubbi, le contrarietà verranno dopo quando si comincia a capire cos’è la vita: fuggevole e diversa.

Il Libro


Editore           Ibiskos Ulivieri
Data uscita   2014