Il Libro

Il libro è un insieme di racconti che ci offrono l’opportunità di rileggere con altri occhi le mutevoli vicende umane. Una ricca composizione con personaggi e fatti appartenenti ad epoche diverse, lontani nella dimensione cronologica, ma accomunati da ricordi e nostalgie che l’autore ha saputo intessere intorno alla figura dominante del mitico Ulisse che rappresenta l’alternarsi degli eventi e delle traversie della vita.
Un’autobiografia ricca di sorprese, colpi di scena, un’attenta analisi di sé e dei sentimenti umani.

Introduzione di Vittorio Sgarbi
Prefazione di Lia Bronzi
Postfazione di Alberto Caramella

Bastogi Editrice
Introduzione a cura di Vittorio Sgarbi

Il poeta è semplice e lirico, il romanziere è complesso e riflessivo. Il primo si rivolge al cuore, il secondo alla psiche in un complesso percorso interiore appena appoggiato a elementi esterni, di carattere simbolico, come il ponte girante, per spingersi rapidamente verso il centro del pensiero. Alfredo Lucifero è il poeta e il romanziere. Con questa sua prova narrativa egli affronta il tema dell’amore come campo per le riflessioni sulle ragioni dell’esistenza e sui valori etici individuali. Rifuggendo da ogni tentazione impressionistica, senza rinunciare ad alcuni compiacimenti descrittivi, Lucifero elabora un testo a metà strada fra il romanzo filosofico e il romanzo psicologico.

E se, nella dialettica fra il poeta e il romanziere, egli riproduce la stessa situazione di Giorgio Bassani, nella struttura narrativa il suo romanzo, Il ponte girante, evoca la tensione continua tra esteriorità e interiorità di Italo Svevo. Ma il romanzo è anche trattato filosofico perché Lucifero obbedisce alla necessità di riflettere sull’ordine del mondo attribuendo ai protagonisti i suoi stessi pensieri, e addirittura affidando all’uomo riflessioni sulla società, sulla morale, sulla famiglia, sulla religione, quasi in forma di saggio, con argomenti e citazioni che rispecchiano la visione del mondo dell’autore e vivono, anche sul piano linguistico didascalico e dimostrativo, in uno spazio diverso da quello narrativo. I due registri non si fondono delibaratamente, se non quando la passione amorosa appare così coinvolgente nella memoria da costringere Lucifero a ricostruire le emozioni e i pensieri dei momenti in cui matura la decisione di far prevalere la natura sulla legge, la trasgressione sulla norma, le urgenze individuali sulla società e sulla famiglia. In tal senso il romanzo stesso è un processo di autoanalisi. Fatti e sensazioni si succedono con la disarmata semplicità degli eventi reali.

Prefazione di Lia Bronzi

Il romanzo intitolato “Il ponte girante” è storicamente ambientato nella seconda metà del Novecento ed inizia dopo un prologo esplicativo dell’Autore, dove ben si comprende che il ponte girante è metafora della vita, simbolo dialettico dei fenomeni transeunti delle apparenze empiriche del mondo, dei nomi e delle forme, sotto al quale scorrono acque chiare e acque scure. Il suo serrarsi ci restituisce un “.. paesaggio…” che “…si trasforma assieme al tempo che si ritrae: il canale fluisce libero, il vento più facilmente vi crespa le acque tranquille e contrasta i lunghi, altalenanti voli dei gabbiani azzurri” quale fuga non verso l’annichilimento, ma verso la patria dell’Essere liberamente intesa, viaggio simbolico e dimensione terrena della categoria tempo, dove fermarsi è un pò morire.

Nel primo capitolo si passa a tratteggiare, con grande efficacia narrativa, l’idea della relatività delle morali, per ciò che concerne il matrimonio e la loro dipendenza dai postulati storici, nel rapporto tra cultura e civiltà, che ci fornisce una serie di limitazioni, all’interno delle quali deve essere contenuto il comportamento sociale, secondo un repertorio di modelli, cui gli individui si devono conformare. Nello snodarsi dei concetti espressi dall’Autore, emerge un sotteso valore antitetico tra cultura e civiltà, dove cultura è presenza radicata e positiva, mentre civiltà è spesso sinonimo di appiattamento di una società caratterizzata dalla costante riproduzione del sempre uguale, malgrado il vorticoso mutar dei tempi.

Il protagonista del romanzo, che la vita ha posto di fronte a questo bivio, ci fornisce la porta d’accesso ad una visione “Altra” quale infrazione, ma anche via di fuga portavoce di un valore salvifico, poichè tensione al cambiamento tramite l’aspirazione alla bellezza di un nuovo rapporto amoroso.

Come Acquistare

Listino            € 15,50
Editore           Bastogi
Data uscita   02/10/2002
Pagine           152