Presentazione

Un nuovo romanzo di Alfredo Lucifero. Questa volta dedicato alle donne che ha incontrato e amato durante la sua intensa vita. Creature rimaste nella memoria e che ritornano una dopo l’altra in una notte di vento quando il sonno tarda a venire e la mente compie viaggi misteriosi nei meandri di scenari lontani nel tempo. La donna, nella narrazione, non è soltanto l’opera di Dio, ma anche degli uomini, che sempre fanno bella con i loro cuori. Ne nasce un grande affresco ricco di immagini e colori da dove si affacciano creature sorridenti che si muovono nel chiarore di una luna immensa che illumina il cielo […]. L’autore, descrivendo le creature che ha amato per un giorno, un mese, un anno, prova nostalgia e dolcezza […]. È un romanzo quello di Lucifero che si legge in un ato come un giornale prima di dormire dove le cronache parlano di fatti realmente accaduti. Ne Le donne e la luna non c’è niente di inventato e l’autore si addormenta malinconico ripensando al tempo che non ritorna indietro. È un diario struggente dove tutti coloro che ha amato si allontanano nel vento mentre la luna lentamente si avvia verso il tramonto.

Prologo

Era notte, fuori dalla finestra chiusa si sentiva un vento for-te che la faceva vivere nell’aria fredda ma sonnolenta e ansiosa perché dopo il tramonto la vita resta sospesa per il timore che, d0po qualche ora il sole non sia in grado di sorgere e cosi risvegliare le creature dalla vita sospesa dal sonno, ciò nonostante il vento rimaneva vivo e a volte con il suo rumore creava le paure della morte che non vengono da lui ma dalle cose inaru~ate e dalle creature mosse dal suo respiro forte di un essere vivo e ansimante. Gianni sentiva il vento ma anche il proprio respiro che, muovendole, faceva vibrare le pagine del libro eh~ stava leggendo e le pagine di un giornale sparse sul letto e vibrava anche con il movimento del torace spinto dal cuore che batteva insistente accompagnando il rumore del vento e la sensazione della notte con l’incertezza di vedere spuntare il nuovo giorno e quello della prosecuzione della propria vita. “E proprio un miracolo quest’attesa del sorgere del sole, un’attesa del domani, del tempo che passa e che dovrebbe causare paura come questa notte con un vento scono-sciuto che la rende interminabile”. Ma poi sentiva il suo corpo rispondere alle sollecitazioni del respiro e anche da li usciva il mistero di come fosse possibile la sua regolarità quando il corpo era cosparso da seimila chilometri di capillari e dai mille misteri della circolazione del sangue e da quel vento che usci-va ed entrava dalla sua bocca per una forza misteriosa simile a quella del vento che muoveva e teneva sveglie le creature della notte.
Una piccola luce accesa illuminava la sua camera. da letto che era stata di un suo zio avvocato morto da ormai tantissimi anni, tanto da perderne il ricordo anche se era stato molto importante nella sua gioventù e anche dopo avendogli lasciato lo studio legale dove aveva iniziato la professione di avvocato anch’essa giunta alla fine per una sua svogliatezza, probabilmente legata all’età ma più che altro perché non si riconosceva più in quella veste esteriore, che dopotutto era quella in cui tutti lo conoscevano. Ma tant’è, al lato del letto facendone parte, si alzava una parete di libreria dove si evidenziavano lunghe file di classici della letteratura, scrittori certo tutti defunti, che dentro quelle pagine avevano racchiuso la loro vita, i loro pensieri, i loro segreti.

Come Acquistare


Le Donne e la Luna

Listino     € 13,50
Editore     Albatros Il Filo
Data uscita 19/03/2010
Pagine      88, brossura