Presentazione di Massimiliano Simoni

L’Opera Omnia di Alfredo Lucifero, già uscita nei Volumi I, II, III “Scultura è Poesia”, raccolta antologica delle sue opere scultoree in bronzo e di poesia, si arricchisce nei Volumi IV, V e VI di narrativa sempre per i titoloi delle collane “Cataloghi d’Arte della Editoriale Giorgio Mondadori”.

“Ulisse per sempre” è per Alfredo Lucifero il “manifesto” della sua vita: la raccolta delle sue opere di narrativa, lo sviluppo continuo di un viaggio che non avrà mai una fine, ma sempre un nuovo inizio. Al contrario dell’eroe omerico, che dopo tante avventure tornerà all’amata Itaca, lui, come l’Ulisse dantesco, varcherà le colonne d’Ercole spinto dalla sua inesauribile sete di conoscenza.

Dopo il successo dell’Ottobre 2016 della presentazione dei primi volumi alla Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, con Alfredo e l’amica Lia Bronzi, ci siamo messi subito all’opera per la revisione completa dei testi di narrativa editati negli anni.

Dieci libri suddivisi in tre volumi (IV, V e VI) seguendo un ordine che non è cronologico, ma ontologico per seguire lo studio sull’essere che nei fatti Lucifero ha fatto, e continua a fare, dal lontano 1990, con “Asterischi”, fino ad arrivare ad “Epifanie” del 2014.

Si parte (volume IV, libri 1,2,3), con “Il ponte girante” del 2002, dal forte simbolismo, dove filosofia e psicologia ben si fondono e l’amore diventa pretesto per affrontare il tema dell’esistenza e dei valori su cui fondare la propria vita. La parte centrale (volume V, libri 4,5,6), basata sulle dirette esperienze di caccia e sul romanzo “La rivoltella nel cassetto” del 2012, ci rivela un Lucifero che sa coniugare, narrandole, la concreta primitiva bellezza della natura, mai violentata e sempre apprezzata e rispettata, con <> (Lia Bronzi).

Il finale (volume VI, libri 7,8,9,10), dai forti connotati autobiografici, ci consegna un autore che, consapevole del suo vissuto, è sempre desideroso di amare la vita e le forme d’arte che la rappresentano. Con forza ci dice come arte, poesia, narrativa, amore, professione, nascita, morte, facciano parte di un “unicum” che solo ci può redimere e salvare. L’aspirazione ad accedere ad una conoscenza superiore non terrena è chiaramente palesata in “Ulisse per sempre” del 2004.

Come un unico filo della memoria di Alfredo Lucifero, i volumi sono arricchiti da foto, mai casuali, e alla fine di ogni libro si sviluppa un racconto per immagini. Significative le copertine.

Nel volume IV è raffigurato Padre Pio nella scultura bronzea che ha realizzato nel gennaio del 2017. L’artista mi ha raccontato dell’episodio che lo lega al Santo e che più volte l’ha portato in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo: l’improvvisa comparsa della sua figura in una medaglietta votiva portata al collo.

Le foto ci raccontano di luoghi che furono ispirazione per la mente e per il fisico (il nuovo ponte girante di Viareggio, il Caffè Margherita, la casa e lo studio di Asciano, la Chiesetta di S.Maria della Spina a Pisa, Limone Piemonte per una gara di sci) e si alternano a ritratti, caricature. Particolarmente toccante la foto della scultura in onore del padre Luciano, Medaglia D’Argento al Valor Militare, morto nel 1941 sul fronte greco-albanese.
Nel volume V una bella e serena immagine di caccia, tratta da un bel quadro di proprietà, ci racconta del suo modo di interpretare e concepire la vita, dove la natura ed i suoi esseri viventi sono i veri protagonisti.
Qui si ha una panoramica del suo mondo venatorio, fatto di falaschi, canali, vigne, animali e amici. Le immagini non sono mai violente, ma cariche di affetto per un mondo in parte scomparso e per lui sempre così presente (i suoi cani, i trofei, la squadra di caccia al cinghiale).

Nel volume VI, da una bella cartolina d’epoca, Viareggio (“Panorama viali”) che tanto ha significato nel suo vissuto e nella sua vena artistica.
L’attestato del primo premio in composizione del 1940; quando si dice che il buon giorno si vede dal mattino! In toga nel Foro Pisano che per tanti anni l’ha visto protagonista. Le belle immagini, gentilmente messe a disposizione dai titolari del Bar Galliano, che ci presentano un Lucifero attore nel film “Una vita difficile”, di Dino Risi, girato a Viareggio nel 1962, con Alberto Sordi e Silvana Mangano.

Il percorso umano ed artistico di Lucifero non si ferma. Stiamo pensando, sempre all’interno dell’Opera Omnia, di raccogliere in un unico volume, il VII, gli ultimi lavori 2016-2017, e a questo vi diamo appuntamento.

Massimiliano Simoni

L’opera

 Editore           Editoriale Giorgio Mondadori
Data uscita   2016