Presentazione di Romano Battaglia

Il libro è un insieme di racconti che ci offrono l’opportunità di rileggere con altri occhi le mutevoli vicende umane. Una ricca composizione con personaggi e fatti appartenenti ad epoche diverse, lontani nella dimensione cronologica, ma accomunati da ricordi e nostalgie che l’autore ha saputo intessere intorno alla figura dominante del mitico Ulisse che rappresenta l’alternarsi degli eventi e delle traversie della vita.
Un’autobiografia ricca di sorprese, colpi di scena, un’attenta analisi di sé e dei sentimenti umani.

Di diverso taglio letterario è il racconto “Ulisse per sempre”, che si svolge nel contesto storico ben preciso in cui Alfredo Lucifero ci introduce progressivamente alla rievocazione del viaggio di Ulisse: un peregrinare carico di Pathos.

Venti e maree rivivono nel canto appassionato dello scrittore-poeta che ha rievocato l’alternarsi di avvenimenti di un mondo ricco di memorie.

Prefazione - Lia Bronzi

Nel fluido snodarsi della narrazione del testo Ulisse per sempre, è contenuta la lettura, la rivelazione, l’unitarietà del suo iter tematico. Il titolo è emblematico e metaforico e contiene attraverso codici programmatici, linguistici, stilistici ed epifanici, l’aspetto rivelatore di una interazione con il mito ne analizza il suo moderno abitare e ne determina il luogo di fuga altro e utopistico da una realtà scomoda e non soddisfacente, costruendo nuove dimensionalità più confortanti, secondo una progettuale indicazione di dinamica esistenziale e culturale, mirante a costruire una nuova civiltà dell’essere, nella quale lo Scrittore si riconosce.

In questo senso il mito, nella sua dinamica, diviene archetipo ed appartiene all’uomo, alla natura, alla letteratura in generale, poiché riflette le particolari circostanze dell’esistenza umana: il tempo della vita stessa dell’uomo. Con Ulisse per sempre, quindi, si attua un processo rigenerante, operato dalla scrittura di Alfredo Lucifero, in continua rivoluzione entro di sé e da sé, secondo una linea di realizzazione diacronica, che è sfida ad una percorribilità della vita, dove l’esplorazione topologica è costantemente orientata nella luce dell’utopia, nel culmine dell’inventività creativa che trova il proprio apice nel racconto “L’uomo che vedeva troppo”, dove tutto è filtrato da un impianto espressivo semplice e scorrevole, quanto raffinato ed elegante che è proprio della toscanità dell’Autore e della sua natura, che ben sa riportare la parola, considerata nella specificità etimologica, alla sua valenza primordiale pur collocata nella contemporaneità, in forza di una progettualità partecipe del tempo presente. La rivisitazione, quindi, praticata dallo Scrittore, è rielaborata con analogie metafore simboli che costituiscono linfa vitale con possibilità d’incidere nella condizione antropologica di oggi, nel flusso di interlocuzioni e dinamiche di ascolto, nel dipanarsi del dettato introiettato nella realtà. Ma sarà più agevole esaminare, racconto per racconto, per ricondurre a scomposizione e framrnentazione in più categorie l’unità del testo, che pur esiste, anche se realizzato formalmente in racconti.

Nel racconto lungo “Ulisse per sempre”, Alfredo Lucifero non conferisce alla storia solamente la precipua capacità di essere soprattutto testimone di se stessa, ma traccia l’asse portante di un’architettura filologica, epistemologica, psicologica nel contorno di un’ulisside fisionomia, riconoscibile solo in controluce proprio per gli spunti creativo-estetico-artistico-letterari personalizzati, dove è sottesamente riconoscibile lo stesso Autore. Infatti, egli ci consegna un ritratto rivisitato dal personaggio-eroe Ulisse, dal quale sono cadute le incrostazioni contraffattorie, facendolo apparire liberato da contrapposizioni posteriori, ricco di suggestività vigorosa dentro la quale egli immette tessere di psichismo e di lirismo, che sono proprie dello scrittore e poeta Lucifero, e basterà citare periodi prosastici come questo per avvalorare la nostra tesi: ” … Il mare è pesce serpente, lingua che lambisce la spiaggia grigia, bianca, dorata o nera dei vulcani; il mare è spruzzo, profumo, sapore, cielo di colori e di mille riflessi, è paura e ardimento, è idrogeno l’ossigeno e sodio; il mare è respiro profondo, affannoso, riposo e rumore incessante; il mare è onde leggere, dirompenti, sbuffanti, travolgenti, è sospiro e gorgoglio del silenzio, è specchio di luci e di ombre, di montagne e di nuvole erranti; il mare e tramonto rosso, giallo, viola, è alba nebbiosa, lattiginosa, dirompente, scintillante di stelle infuocate”, tessere pensate e scritte con intenso animo poetico, continua e tenace riflessione storica, con capacità stratigrafica ed evolutiva di immedesimarsi nella sequenza dei fatti, nella temperie sentimentali dell’uomo, per la quale l’Autore sa produrre delicati acquarelli di profili di donna, ma anche ritratti pieni di “pietas” quando si tratta di donne condotte in cattività, che sopravanzano ogn capacità già filologicamente raggiunta che l’esegesi delle fonti narrative ci ha tramandato. La condizione umana d’intelligenza solitaria di Ulisse, se da una parte è in analogia con l’Autore stesso, dall’altra è coscienza di un’invariabile immutabile solitarioa condizione psicologica dell’uomo, mentre la ricerca di sé diventa ricerca di un passato che risale a più di un millennio addietro e postula la possibilità, proiettata abilmente nel presente, di un “itinerarium mentis”, secondo una dissolvenza interiore senza tregua, che va ben al di là dell’arte.

Come Acquistare

Ulisse per Sempre

Listino            € 12,00
Editore           Bastogi
Data uscita   05/2004
Pagine           120