Introduzione

Introduzione di Romano Battaglia

In queste poesie l’autore sembra che ritorni alla casa paterna mentre nei campi di vento fa ondeggiare le spighe di grano e dai pioppi cadono lentamente i fiocchi di lanugine, come neve di primavera. Nella casa gli oggetti, le stanze, i silenzi lo conducono in un viaggio a ritroso nel tempo attraverso paesaggi e persone con le loro storie e i loro sguardi. Da questi ricordi ne nasce un affresco dove spesso è protagonista la donna con la sua capacità di amare. Il titolo della raccolta Introspezioni ne riassume perfettamente il concetto fondamentale che è quello della rivisitazione dell’anima.
Alfredo Lucifero sa che la poesia è la voce per spiegare il mistero del mondo. Lo si capisce chiaramente in questo suo ultimo lavoro. Le sue parole scendono sulla nostra solitudine e ci accompagnano passo dopo passo sul crinale dei sentimenti. La poesia non ha volto, è come il vento che passa dappertutto e non si vede. La dimentichiamo quando siamo felici, ma nei giorni di malinconia ci rivolgiamo alla sua forza misteriosa per rinascere. Abita nel silenzio infinito del cielo, fra montagne e mari, pianure e fiumi, alberi e fiori. Dipende da noi ritrovare la chiave di quel giardino segreto dove nascono piante in ogni stagione e con qualsiasi tempo.
A volte, l’autore, sembra voglia sottolineare che può far più rumore un poeta che una dorata cupola di stelle perché anche le più brevi composizioni possono contenere l’infinito.
La poesia è come la pioggia: a volte cade fitta dando una sferzata alla natura, altre volte scende dolce come in primavera e nel giardino, qualche foglia del platano si stacca silenziosa. È l’inizio del lento declino della stagione: l’estate cederà il posto all’autunno, poi all’inverno e così via.
Il tempo non si ferma mai neanche per un minuto e tutto continua a cambiare inesorabilmente. Non ci resta che la poesia a consolarci.
Nella solitudine l’autore cerca di riannodare i fili sparsi della sua esistenza per ritrovare un po’ di quella felicità che lo accompagnava da ragazzo in certi giorni di primavera, quando andava sulla riva del mare ad ammirare i pezzi di legno, le bambole rotte e gli altri oggetti che le onde avevano depositato sulla sabbia come frammenti di una umanità alla deriva.
Il segreto che arricchisce e allunga la vita di un essere umano sta nel ritrovare la felicità ed abituarsi ad essa come una creatura che vuole soltanto il nostro bene. Alfredo Lucifero sta percorrendo questa strada perché il suo cuore non invecchia mai e continua a produrre opere non solo di poesia e di prosa, ma anche di scultura.
L’autore ha una lunga esperienza della vita. Le molte stagioni l’hanno istruito, sa tutto, conosce il movente che sta dietro ad ogni segreto, la spiegazione di ogni fenomeno che avviene sotto il sole, ma la sua mente e l’anima hanno un solo credo: la poesia.
Le sue aspirazioni frustrate si rincorrono e si accavallano come onde del mare. Le emozioni represse si nascondono nelle pieghe dell’animo come chicchi di grano nei solchi. I sogni infranti continuano ad affacciarsi come bambini a finestre aperte sull’azzurro del cielo.
Il dolore e la fatica di vivere sono le pietre miliari del suo percorso incline alla tristezza e alla malinconia. L’entusiasmo infantile o il disincanto della maturità, l’estro primaverile o la calma invernale continuano a recitare il loro canto molteplice e fanno dell’autore un poeta appassionato dei sentimenti umani e dell’amore.

Introspezioni

Introspezioni

Listino            € 8,00
Editore           Bastogi
Data uscita   01/01/2009
Pagine           74, brossura