Quadretto

Quadretto

Due case, un cipresso nero,
villaggio sperduto nel cielo:

due donne, un bambino che
dorme
il ruscello vicino che
scorre…

Risveglio

Risveglio

Ti ho vista
calma,
venire per me.

Hai bruciato i miei vestiti,
la paura
ma, come una fiamma,
sei stata incerta.

Un giardino, prati
di erba nera
e alberi sperduti nel cielo,

solo
un fiore rosso
come la vita.
Mi ha guidato…

… niente
poi il mare
e un vento profumato
di suoni,

poi il corpo tiepido,
dolente
come una culla
vecchia.

Ti ho vista
ma solo
ricordo di te
un fiore rosso
tra eterni prati
di erba nera.

Nuovo Incontro

Nuovo Incontro

Cerchiamo di ritrovarci
negli occhi:
una folla intorno
silenziosa,
seguiamo un punto
«dieci anni fa»
nell’iride.

Sospiri, allora, immensi
desiderii,
una timidezza senza parole,
negli occhi
ancora un punto seguito
dall’iride.

Notte

Notte

Una carezza di ghiaccio
sulla pelle
e la fronte è un abisso
di stelle.

Gabbiani

Gabbiani

Sulla spiaggia bianca
una marina asciutta
e piume di gabbiano,
vele di rami neri
su equipaggi di conchiglie.

Sei a terra, nascosta
nell’ultimo sapore
del mare
ti vedi sull’ultima onda,
negli specchi grigi
di un attimo.

Nella voce un coro di alghe,
nel petto, trattenuto, un grido
di gabbiano.

Sulla spiaggia bianca
un’ombra sfuma azzurro…
ali curve, molli
ti parano un attimo
di riverbero abbagliante.

Gabbiani grigi volano negli specchi.

Ti vesti di piume, tremante.
Minuscoli orizzonti ondulati
si allontanano nel mare.

Attesa

Attesa

Un albero d’argento,
un sorriso che scopre
il candore
di questa notte d’autunno.

Verrai, sconosciuta
e avrai i capelli
del mare.